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Interreg NEXT MED: l'Europa per il Mediterraneo
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INTERREG NEXT MED: l’Europa per il Mediterraneo

INTERREG NEXT MED: ecco il programma europeo per lo sviluppo socio-economico del bacino del Mediterraneo!

Da anni l’Unione Europea e i Paesi della riva sud del Mediterraneo si sono impegnati a trasformare la “Macro Regione” del Mediterraneo in un’area di dialogo, scambio e cooperazione con il fine di garantire stabilità e sviluppo sociale ed economico. 

A tal scopo, oggi l’Europea dispone di diversi strumenti come lo Strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale (NDICI), lo strumento di assistenza preadesione (IPA) ,il Fondo Europeo per lo Sviluppo Sostenibile (EFSD+) e il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (ERDF) oltre che programmi specifici come Interreg NEXT MED.

Il Programma Interreg NEXT MED

Raccogliendo l’eredità del suo predecessore ENI CBC MED, il nuovo programma Interreg NEXT MED è una delle più grandi iniziative di cooperazione transfrontaliera attuate dall’Unione Europea per il Mediterraneo.

Esso coinvolge ben 15 Paesi mediterranei: Cipro, Grecia, Francia, Italia, Malta, Portogallo, Spagna e Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Palestina, Tunisia e Turchia.

Interreg Next Med Paesi
Fonte immagine: pagina INTERREG NEXT MED: Link

NEXT MED mira a contribuire ad uno sviluppo intelligente, sostenibile ed equo nel bacino del Mediterraneo, sostenendo la cooperazione duratura tra i Paesi coinvolti.

Nello specifico, la missione del programma consiste nel finanziare progetti di cooperazione che affrontino sfide socio-economiche, ambientali e di governance a livello mediterraneo.

Tra le attività che verranno finanziate troviamo l’adozione di tecnologie avanzate, il rafforzamento della competitività delle PMI e la creazione di posti di lavoro, l’efficienza energetica, la gestione sostenibile delle risorse naturali, l’adattamento ai cambiamenti climatici, la transizione verso un’economia circolare, il potenziamento dell’istruzione e della formazione professionale di giovani e donne e l’assistenza sanitaria.

Il programma mette a disposizione 230 milioni di euro per il finanziamento di progetti e l’Autorità di Gestione (AdG) è la Regione Autonoma della Sardegna, responsabile della gestione operativa e finanziaria del Programma.

Le priorità del Programma

Le quattro priorità e i correlati obiettivi specifici di Interreg NEXT MED rispecchiano le sfide comuni del Mediterraneo.

Priorità 1: un Mediterraneo più competitivo e più intelligente

Mira a:

  • sviluppare e potenziare le capacità di ricerca e di innovazione nelle organizzazioni del mediterraneo;
  • rafforzare la crescita sostenibile e la competitività delle PMI e la creazione di posti di lavoro.

Priorità 2: Un Mediterraneo più verde, a basse emissioni di carbonio e resiliente

Mira a:

  • promuovere l’efficienza energetica e ridurre le emissioni di gas;
  • supportare l’adattamento ai cambiamenti climatici e la prevenzione del rischio di catastrofi, tenendo conto degli approcci basati sugli ecosistemi;
  • sostenere l’accesso all’acqua e la sua gestione sostenibile;
  • promuovere la transizione verso un’economia circolare ed efficiente nella gestione delle risorse.

Priorità 3: Un Mediterraneo più sociale e inclusivo

Mira a:

  • migliorare l’accesso a servizi inclusivi e di qualità nel campo dell’istruzione, della formazione e dell’apprendimento permanente attraverso lo sviluppo di infrastrutture accessibili, anche promuovendo la resilienza dell’istruzione e della formazione a distanza;
  • garantire l’accesso all’assistenza sanitaria, favorire la resilienza dei sistemi sanitari e promuovere la transizione dall’assistenza istituzionale a quella familiare e comunitaria.

Priorità 4: Una migliore governance della cooperazione per il Mediterraneo

Mira a:

  • promuovere modelli e processi di governance locale attraverso partenariati intersettoriali, multilivello e transfrontalieri, incoraggiando la cooperazione e il dialogo tra cittadini, attori della società civile e istituzioni al fine di affrontare questioni di interesse comune a livello locale attraverso scambi transnazionali, approcci dal basso verso l’alto e partecipativi.

Un’opportunità per lo sviluppo sostenibile del Mediterraneo

In poche parole, per i prossimi anni Interreg NEXT MED rappresenterà una delle più grandi occasioni nell’ambito della cooperazione euro-mediterranea.

Che tipo di organizzazione può partecipare ai bandi NEXT MED? No profit, organizzazioni pubbliche (come le Regioni), PMI, Università, enti di formazione professionale, istituti di ricerca e così via.

A seconda del tipo di progetti previsti per questo bando, il sostegno finanziario dell’UE varierà da 500.000 a 2,5 milioni di euro per progetto. Il contributo dell’UE non potrà superare l’89% dei costi totali ammissibili del progetto e il cofinanziamento del progetto deve essere almeno l’11% dei costi totali ammissibili.

Per concludere, questo Programma costituisce una grande opportunità per tutti coloro che vedono nel Mediterraneo un enorme potenziale da sbloccare.

E la chiave per inseguire questa opportunità non può che essere la cooperazione tra culture diverse e contemporaneamente simili tra loro, che tanto possono ancora imparare l’un dall’altra attraverso lo scambio di conoscenza.

Dal dialogo tra i popoli antiche, dipende quindi la creazione di innovazione che può garantire un futuro per le nuove generazioni del Mediterrano.

Scadenza prima bando

La scadenza del bando per progetti standard, che finanzierà azioni inerenti a tutte le priorità del programma con un budget complessivo di circa 103 Milioni di euro, è stata fissata per il 28 Marzo 2024 e successivamente prorogata al 30 Maggio 2024 ore 13:00 CET (link proroga).

Per consultare il bando clicca qui.

Per approfondire il Programma e le sue opportunità basta visitare il sito dedicato.

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*Per l’immagine copertina dell’articolo è stata usata una foto di Sergi Dolcet Escrig su Unsplash.

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